Trasferire l’ allungo

Qualche millimetro

Lo sappiamo bene, anche le minime frazioni di pollice possono fare differenza quando si parla d’allungo Compound. Primario, secondario, qualche giro ai cavi o alla corda, una piccola rettifica alla lunghezza del loop o del cordino. I particolari ad un certo punto diventano importanti per raggiungere quella situazione esecutiva che abbiamo imparato a riconoscere come ottimale ed alla quale, ovviamente, non siamo più disposti a rinunciare.

Dato essenziale.

Il nostro allungo al Pivot ( o Naturale, se preferite), è dato quindi assolutamente discriminante e, come tale, andrà scrupolosamente annotato sul nostro personalissimo diario di tiro. L’ allungo AMO, infatti, ( ovvero, allungo al Pivot + 1 ¾”) , troverà  poco senso nella fattispecie, almeno applicativamente parlando. Capita però che questa “misura” possa o debba essere trasferita ad un altro attrezzo che potrebbe essere il secondo arco da targa, piuttosto che il “bombardino” da 3D  o,semplicemente, il nostro nuovo e sudatissimo acquisto. Con tutti i dati alla mano non dovremmo  dunque avere problemi a riportare il nostro tanto prezioso  allungo su di un altro Compound. Purtroppo però, l’operazione potrebbe risultare un po’ più complicata di quanto in apparenza sembri. Di dati da prendere in considerazione, infatti, ce ne sono altri.

L’angolo della grip.

Nel caso di un arco diverso per conformazione e geometria, infatti, l’angolo disegnato dalla grip, per esempio, può incidere pesantemente sulla percezione del corretto allungo da parte del tiratore e non di rado si può arrivare a correzioni anche superiori al mezzo pollice in più od in meno rispetto all’allungo “fisiologico” precedentemente registrato e ritenuto oggettivamente corretto. E se è vero com’è vero che stiamo lavorando sui millimetri, ogni ulteriore commento rispetto all’ importanza di quest’ultimo dato risulta sicuramente superfluo.

La distanza Asse/Asse.

Ennesimo fattore da tenere in considerazione al momento del “trasferimento” del nostro allungo su di un altro attrezzo è l’ altezza dell’arco in sè, alias, la distanza Asse/Asse, o AtA, come viene spesso abbreviata. La sua lunghezza, infatti, influenzerà in maniera intuitiva l’angolo che la corda descriverà al massimo allungo il quale, da par suo, inciderà sui contatti della corda sul naso, sul posizionamento finale del capo e sull’ ancoraggio, solo per citare alcuni parametri. Il comfort esecutivo quindi, a parità d’allungo “ fisiologico”, sarà probabilmente ben lontano dall’essere raggiunto. Del resto, su due archi uguali per conformazione di grip e settati al medesimo allungo “fisiologico” ma con AtA  diversi,  sarebbe sufficiente marcare il punto in cui il nostro naso prende contatto con la corda nei due casi e quindi , sempre ad arco aperto, prendere la distanza fra la zona marcata sulla corda ed il  riser per renderci conto dell’effettiva differenza e porre rimedio al gap registrato.

Foro Peep.

Un angolo di corda acuto ci richiamerà inoltre ad un posizionamento della peep necessariamente più distante dal nostro occhio ( e più alta sulla corda ) . Naturalmente, per mantenere la medesima visione della lente/ bersaglio, saremo quindi costretti ad adottare un foro di peep decisamente più largo.

Concludendo.

Per un corretto trasferimento del nostro allungo su archi diversi dovremmo quindi:

  • Verificare i profili di grip
  • Considerare l’angolo di corda espresso dai due archi ( e/o l’ AtA )
  • Valutare eventuali correzioni allo sviluppo Loop e/o Lunghezza cordino sgancio

 

Graficamente evidenti le inerenze fra l’angolo di corda e allungo.
Graficamente evidenti le inerenze fra l’angolo di corda e allungo.
Un diverso AtA richiama a soluzioni altrettanto varie  in merito ad allungo principale e secondario
Un diverso AtA richiama a soluzioni altrettanto varie in merito ad allungo principale e secondario
Un diverso AtA richiama a soluzioni altrettanto varie  in merito ad allungo principale e secondario
Un diverso AtA richiama a soluzioni altrettanto varie in merito ad allungo principale e secondario
Ad angoli estremi di corda, i contatti alla corda, talvolta vengono sacrificati a vantaggio del comfort esecutivo.
Ad angoli estremi di corda, i contatti alla corda, talvolta vengono sacrificati a vantaggio del comfort esecutivo.
Soluzioni diverse nel rapporto allungo/contatto corda/ancoraggio.
Soluzioni diverse nel rapporto allungo/contatto corda/ancoraggio.
Soluzioni diverse nel rapporto allungo/contatto corda/ancoraggio.
Soluzioni diverse nel rapporto allungo/contatto corda/ancoraggio.
Soluzioni diverse nel rapporto allungo/contatto corda/ancoraggio.
Soluzioni diverse nel rapporto allungo/contatto corda/ancoraggio.
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