Rilasci meccanici a pollice: Pre Loading e regolazione della tensione trigger.

 

 

Molti si arrendono, altrettanti, barano, ma c’è da capirli se, durante la non semplicissima ricerca di un’adeguata tecnica di rilascio, tendono a perdersi nelle soluzioni più disparate. Ci sono degli indirizzi, spesso grossolanamente interpretati, che vanno perseguiti, step by step, addirittura prima di approcciarsi al “problema”. Schematicamente ed in maniera, ci auguriamo, fruibile ai più, tentiamo di chiarire quindi l’approccio ed il percorso necessari.

 

Scelta del rilascio.

Per nostra fortuna, in questo senso, i parametri di valutazione sono ad oggi piuttosto chiari, almeno facendo riferimento a geometrie e punto di pivot. L’argomento è già stato trattato in un recente passato ma, a scanso di equivoci, l’immagine 1 vi renderà efficace riassunto così come l’ immagine 2 vi chiarirà gli effetti della migrazione di Punto di Pivot e Geometria entro il progetto di un rilascio meccanico, a pollice o no che sia. Chiaramente indipendenti da meccanismi di rilascio e regolazione degli stessi, infatti, questi due basilari parametri decideranno a monte della risposta dell’apparecchio alle sollecitazioni portanti allo scocco. Più il Punto di Pivot sarà adiacente al vostro dito indice più lo stesso risulterà  “ scarico”. Tale effetto accentuerà in maniera sostanziale, quindi, il carico che si troveranno invece a gestire le rimanenti dita di presa rendendo le stesse decisamente più proattive al rilascio. Geometricamente parlando, invece, un’ottima reazione alle sollecitazioni di sgancio si ritroveranno entro una geometria neutra , ossia quanto più perpendicolare possibile alla linea di forza tracciata dal punto di pivot. La reattività dell’apparecchio all’apertura rispetto allo scostarsi da suddetta neutralità porterà agli effetti chiaramente esposti nell’immagine 2. Ovvio che le due peculiarità potrebbero anche intersecarsi dando comunque vita ad un eccellente prodotto. Iniziare da un neutro , giustamente pivottato, non è mai sbagliato, specialmente durante gli approcci iniziali.

Presa allo sgancio.

E ci ripetiamo all’infinito. La stessa cura che un Ricurvista pone nell’assestamento delle dita sulla tab e quindi sulla corda, dovrà essere fatta propria anche dai Compundisti dotati di rilascio. Impegno della stessa falange in tutte le dita, attenzione e cura al carico di ognuna,  ottimizzazione dello stesso nella fase di pre incremento. Su quello che si intende per presa ottimale l’immagine 5 risulterà sufficientemente esplicativa. Nell’immagine 4, invece, uno degli errori più comuni ma non per questo meno dannosi. Back Relase  o Pollici, le direttive, anche in questo caso, non cambiano.

Pre Loading.

Arriviamo ad un punto che, invece, coinvolge a pieno gli apparecchi dotati di trigger a pollice.  Il Pre Loading o più italianamente, la Pre Carica, è quella pressione che VOLONTARIAMENTE viene applicata al trigger  DOPO le dovute di fasi di ancoraggio, allineamento peep, approccio al bersaglio, controllo della frequenza/movimento e PRIMA  dello start al motore di sgancio. E’ una irrinunciabile fase per chi ricerca un rilascio privo di controllo conscio e quindi efficace. Se siete dotati di uno sgancio a pollice ma non applicate la tecnica della Pre Carica, scordatevi un rilascio come si deve. Sarete e rimarrete sempre “ volontari”, Punto. Per applicare una Pre Carica veramente efficace, naturalmente, dovremo anche ricercare un giusto approccio Trigger/ Pollice.  Avvolgere il trigger entro la prima falange sarà la strategia migliore, sia per l’applicazione del Pre Loading, sia per il raggiungimento del rilascio. Ma manca un’ ultimo fattore, DETERMINANTE.

Regolazione della sensibilità.

Va da se che la regolazione della sensibilità di sgancio deve saper sopportare la Pre Carica. Il “peso” della Pre Carica sarete voi a deciderlo attraverso la ricerca di un’azione decisa e priva di inutili controlli o attenzioni. Il pollice si presenterà al trigger quindi senza esitazioni ed al momento opportuno effettuerà il Pre Loading. Certo ci vuole pratica ed esercizio, anche con dei simulatori. Ma questa non è una novità, in arcieria. Spesso durante questo delicato passo, si tende ad esagerare. Siamo tutti d’accordo che un Air Trigger ( Sensibilissimo ) , sia l’anticamera del Target Panic e chi non ci crede, molto semplicemente, ha imboccato un vicolo cieco che finirà in un precipizio. Ma , assodato questo, non si può nemmeno eccedere in senso opposto. Qual è allora la direttiva giusta?. Semplice: Regolare il trigger sulla Pre Carica . Il che non significa  il più duro possibile ma anzi, il contrario, tenendo però conto della Pre Carica,appunto . Un dettaglio che fa un’ enorme differenza. Una regolazione della sensibilità eseguita sull’applicazione del Pre Loading sarà di gran lunga più reattiva all’apertura  di una sensibile ma senza l’applicazione della Pre Carica. Nessuna corsa e regolazione adeguatamente dura, non DANNATAMENTE dura, sia chiaro. Il che si può ulteriormente tradurre in : Regolazione sufficientemente dura per evitare un Miss anche accidentale, ma abbastanza leggera da favorire i vantaggi del Pre Loading. Buon Lavoro.

IMMAGINE 1IMMAGINE 2

Più il Punto di Pivot sarà adiacente al vostro dito indice più lo stesso risulterà  “ scarico”.

Geometricamente parlando, invece, un’ottima reazione alle sollecitazioni di sgancio si

ritroveranno entro una geometria neutra.

IMMAGINE 3

A Pollice o Back che sia, una geometria “semplice” pagherà sempre in termini gestionali.

IMMAGINE 4 - 5

Un’ adeguata presa allo sgancio và ricercata ed applicata a prescindere.

IMMAGINE 6IMMAGINE 7

Due casi in cui il Pre Loading non sarà applicabile. Ne conseguirà un’ errata regolazione della sensibilità

E conseguente tendenza al “ Punching “.

IMMAGINE 8 IMMAGINE 9

Gli esiti di una buona ricerca sul contatto Pollice/Trigger. L’applicazione della  Pre Carica dovrà comunque essere gestita assecondando uno dei principi base in Arcieria: Non solo dovremo fare la cosa giusta, ma la dovremo farla  anche al momento giusto.

 

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