QUI ED ORA CON LA “ MINDFULNESS”

Raramente ho  toccato argomenti che non riguardassero specificatamente la tecnica esecutiva piuttosto che la cura dei materiali Compound. Non amo i “tuttologi”. Stavolta però, in qualche maniera ispirato dalle richieste di molti, mi permetto una piccola digressione sul trattamento della “Mente”.  Una mera indicazione che certo danno non può fare ma che invece, almeno nelle intenzioni, potrebbe portare molti fra voi a riflettere. Scusandomi anticipatamente con gli “addetti ai lavori” che certo molto più di me sono addentro alla questione, vorrei quindi parlarvi di CONSAPEVOLEZZA.

Il “ Problema”.

E mi ritrovo a sottolineare, ancora una volta, qualcosa di ovvio. Sostenere infatti che, per un tiratore, sia essenziale l’ essere sempre presenti ed attenti solo al tiro che si sta per eseguire ed a null’altro, appare scontato come poche altre cose al mondo. Sono anche consapevole però che, all’atto pratico, tale stato non risulta poi così facilmente raggiungibile. Il rimanere presenti è sempre una sfida con se stessi, perché è molto facile distrarsi e pensare a qualcosa che non sia il QUI ed ORA. Nel tiro con l’arco poi il tutto è reso ancor più complicato dal fatto che, oggettivamente, poco o nulla della situazione competitiva peculiare alla disciplina riesce ad attirare l’attenzione dell’atleta e quindi a mantenerlo nel PRESENTE. Diventa quindi necessario che i tiratori ricerchino delle strategie adeguate per, appunto, rimanere sempre nel QUI ed ORA.

Mindfulness = Consapevolezza.

Ben conosciuta dagli Psicologi, la Mindfulness che, letteralmente tradotta, significa proprio Consapevolezza, è una sorta di meditazione secondo cui, in soldoni, anziché tentare di sopprimere i pensieri “disturbanti” o di ricercare la mitica “ Pace Interiore”, ci si limita ad accettare gli stessi così come si presentano ed in maniera obiettiva e scevra da giudizi rimanendo consapevoli solo dell’istante in cui si manifestano. L’ obiettività , in questo caso è tutto ed aiuta in maniera decisiva a capire quello che accade al proprio corpo in ogni momento ma anche e soprattutto, l’effetto che i pensieri hanno su di esso.

Esserci e non sognare d’esserci.

Senza CONSAPEVOLEZZA il nostro stato di veglia è in realtà simile ad un sogno. Abbiamo la tendenza a vivere attraverso il nostro inconscio, con comportamenti e pensieri automatici, spesso guidati dalla paura e da convinzioni negative su noi stessi o su chi o cosa ci sta attorno. Senza “Mindfulness” siamo catturati dai nostri pensieri come se essi fossero la realtà non rendendoci conto che invece sono, appunto, solo pensieri, null’altro.

La verità.

La verità è quindi che il pensare ha un potere straordinario nell’influenzare in maniera diretta il nostro comportamento. Questo, certo, se lo permettiamo. E tutto ciò accade quando siamo tenacemente ancorati ad essi e ci arrendiamo agli stessi facendone, di fatto “ realtà”. Impariamo invece a trattarli per quello che sono : Solo pensieri. La “ Mindfulness” può efficacemente essere praticata proprio per arrivare a questo,ovvero: staccare noi stessi dai nostri pensieri. Alla fine, perciò è, come spesso accade, una mera questione di scelte.

Sostanza e non coreografia.

Attenzione: per meditare non è assolutamente necessario assumere posizioni astruse, intonare mantra o bruciacchiare incenso. Può bastare stare seduti comodamente concentrandoci sul nostro respiro, oppure camminare in un luogo tranquillo focalizzando la mente su ogni passo. Il silenzio, specialmente durante i primi approcci, aiuta, questo sì. Non cercate  di cambiare i vostri pensieri ma “guardateli”, riconoscete la loro esistenza e poi, lasciateli andare. Possono bastare anche 15/20 minuti al giorno, trovate il tempo, ne vale la pena. Più farete pratica, più diverrete abili e, molto presto, vi accorgerete di pensare in modo diverso. I pensieri negativi non spariranno ma, semplicemente, fluiranno, senza lasciare traccia alcuna in voi.

Non facile, ma semplice.

Nessuno dice che sia facile evitare di perdersi nei propri pensieri. Se vi accade però, non preoccupatevi. Tornate a concentrarvi sul presente e quindi sul respiro. Cercate di staccarvi dall’aspettativa di riuscire subito. Anche l’aspettativa è una distrazione, siate coscienti del fatto che anch’essa è un impedimento e lasciatela scorrere via.

 

E’ un consiglio.

Attraverso questo breve scritto ho solo voluto indirizzare la vostra più sana curiosità verso la “Mindfulness”, null’altro.

E’ però  una delle “dritte” più preziose che credo di avervi fornito negli ultimi anni. Non fatevi impressionare dal termine “ MEDITAZIONE”. Talvolta infatti ci sembra distante, astruso, quasi ostile. Meditare invece altro non è che RIFLETTERE sul presente lasciando che tutto il resto scorra. E’ in NOI. Siamo NOI. Se siete davvero interessati alla “ Mindfulness”, esistono decine di testi che potranno meglio chiarirvi i suoi scopi e benefici.

La realtà è “ ORA”.
La realtà è “ ORA”.
Lasciare che i pensieri fluiscano senza lasciare traccia.
Lasciare che i pensieri fluiscano senza lasciare traccia.
A questo punto la presenza “vera” non può mancare.
A questo punto la presenza “vera” non può mancare.
Consapevolezza, sempre.
Consapevolezza, sempre.
Qui ed ora, è un concetto che viene continuamente richiamato anche nella nostra disciplina.
Qui ed ora, è un concetto che viene continuamente richiamato anche nella nostra disciplina.
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