Peep Sight: Metodica di posizionamento.

Sì, ancora a parlare della “Visette”, o “Peep Sight”, se preferite. Perché ancora è sottovalutato il suo effetto sulla tecnica esecutiva. Perché il suo posizionamento rispetto alla distanza è cruciale. Perché individuarne l’allocazione sulla corda ad Occhi Chiusi, non basta. Perché Istruttori e Tecnici non possono ne devono sottovalutarla.

In altre occasioni, attraverso queste pagine, abbiamo avuto modo di fare riferimento a questo piccolo ma essenziale accessorio tipico dell’arcieria Compound, eppure ancora oggi, inspiegabilmente, il messaggio non sembra passato. Questa volta, quindi, sorvolando su tutte le motivazioni che dovrebbero spingere gli addetti ai lavori ad una maggiore attenzione verso l’argomento, ci limiteremo a suggerire una metodica di posizionamento della Peep sulla corda che ha in se tutti i parametri che dovrebbero essere obbligatoriamente presi in considerazione. Aiutandoci con immagini che ci auguriamo sufficientemente esplicative ecco dunque, passo – passo, come procedere.

Immagine 1                                                                                                                                                              

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Ad ogni buon conto, grazie ad un adeguato strumento di misurazione (Meglio Un Calibro), prendiamo ed annotiamo l’attuale posizionamento della Visette. Può essere valido qualsiasi punto di riferimento, sia a livello Loop/Incocco che a livello Peep, importante è però, naturalmente, che usiate gli identici parametri ad ogni rilevamento.

Immagine 2 + Immagine 3

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Paradossalmente, un’adeguata ricerca sul posizionamento della Peep, prevede che la portiate fuori dal vostro campo visivo. Senza indugi, quindi, facciamola scorrere verso l’alto per quanto possibile. Questo ci permetterà di sviluppare tranquillamente l’azione senza interferenza alcuna. Ferma la testa, ovviamente, almeno sino ad Ancoraggio/Scarico raggiunto.

Immagine 4

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In questa condizione, ci porteremo alla distanza utile. Per distanza utile, Compoundisticamente parlando, intendiamo oramai i 18 ed i 50 Metri, se facciamo riferimento al Tiro alla Targa W. A. . Molto semplicemente andremo poi ad effettuare dei tiri preoccupandoci degli impatti esclusivamente sul piano verticale. A questo punto, la maggior parte dei tiratori, obbietterà: “…Ma come faccio a mirare…?? “ . Come i Ricurvi, che Visette non hanno, niente di speciale. Magari, precedentemente, a distanza ravvicinata, avremo avuto modo di verificare, seppur grossolanamente, la proiezione della corda su qualsiasi parte della nostra diottra/lente e/o Riser ma, ripetiamo, l’impatto sul piano orizzontale non ha importanza, in questa ricerca.

Immagine 5

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Se sul piano verticale l’impatto delle frecce non sarà soddisfacente ci preoccuperemo di adeguare il mirino sino a che, con buona precisione, l’alto – basso non sarà adeguato.

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Nell’immagine, un impatto verticale adeguato.

Immagine 7

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E’ venuto il momento di riinserire la Peep nel nostro campo visivo. Intuitivamente la stessa verrà riabbassata sino al punto che, il mirino ottenuto senza Visette, non corrisponda. Annotiamo quindi la nuova altezza, qualora si sia resa necessaria una modifica. Metodica semplice e certa che privilegia la corretta esecuzione, questa. Altro che occhi chiusi…!!!.

Tiziano Xotti (Foto Stefano Mazzi)

 

 

 

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