Mirare Basso…: Mai più.

Affligge una moltitudine di tiratori questa strana sindrome che “condanna” alla continua sofferenza esecutiva.

 

Sappiamo che, questa sorta di richiamo verso il basso del punto di mira ha, in se, delle cause multifattoriali. Dall’esperienza sul campo però si posso trarre interessanti valutazioni che possono scongiurare il primo fra gli spetti arcieristici che invece, troppo spesso e troppo in fretta viene, nella fattispecie, indicato come prima causa.

 

Non è Target Panic.

No, in effetti non lo è anche se, molto rapidamente, potrebbe diventarlo. Una simile situazione di “Non Controllo”, infatti, oltre a portare frustrazione, insicurezza, disagio ed altre amenità del genere, scaverebbe un tracciato non ortodosso nella nostra mente, rispetto al compito esecutivo primario.

 

Concretamente.

Ma rimaniamo sul concreto, come ci piace. La più tradizionale fra le soluzioni che praticamente sempre viene proposta è: “…Parti dall’ alto…”. Sbagliato, nulla accadrà. In realtà bisogna spingersi un tantino oltre nella ricerca della soluzione (Biomeccanicamente parlando) sino ad arrivare ad un’analisi che arrivi al concetto di” Linea Dinamica”. Non visibile, ma reale, questo parametro dovrà tener conto del rapporto che, durante lo sviluppo della trazione, collegherà, detto in soldoni, la mano dell’arco con la mano dello sgancio (Sempre di Compound ci limitiamo a parlare).

 

Non Basta.

A monte di questo però sarà necessaria una seria valutazione della qualità d’azione, sempre riferita al trazionamento. Nel tiro con l’arco fare le cose giuste non può bastare. Bisogna farle nel modo corretto ed al momento opportuno. Usiamo un termine stra – abusato ma che finalmente comincia ad avere un senso vero: Qualità.

 

Immagini Di riferimento.

Con il chiaro scopo di fornire strumenti di facile uso ed interpretazione passiamo quindi alle immagini di riferimento che, forse, valgono più di mille parole. Poche righe di spiegazione ci auguriamo chiare ed a vantaggio di tutti.

Immagine 1:

La distensione del Trapezio Alto arrivati alla fine della trazione risulta essere “Qualitativamente” indispensabile al successivo “Scarico”. Molto semplicemente, quindi, una “Conditio Sine Qua Non”.

Immagine 2 Ed Immagine 3:

Il lavoro non è però che a metà. Possiamo ancora sbagliare se, alla presa dei punti di contatto, lasciamo che il Trapezio Alto prenda a se una buona parte del carico di trazione. Per evitare ciò e giungere finalmente a trasferire il libbraggio al dorso sarà sufficiente Extraruotare il Gruppo Spalla. Nell’immediato, movimento non semplice ma, indubbiamente, facile.

Immagine 4:

L’ Extrarotazione in evidenza.

Immagine 5:

Rapporto Mano Arco / Mano Sgancio. La famosa-famigerata trazione in linea dovrebbe garantire già dal mirato una situazione come quella descritta sulla targa di riferimento. In realtà, purtroppo, non sarà quasi mai così.

Immagine 6:

Variabile classica in negativo. Già dopo pochi pollici di trazione la mano dell’arco (mero punto di riferimento, in realtà) già inizia ad abbassarsi rispetto alla mano dello sgancio. Anche in caso di buona qualità trazione, una volta preso l’ancoraggio ed effettuata la prima collimazione, il Dot di mira si ritroverà proiettato in basso. Al comprensibile tentativo di risalita si darà il via al tipico andirivieni su e giù dello stesso Dot. Nessun segreto, la mira “corporea” combatterà con la mira “visiva”. Poco tempo e si arriverà al tiro a volo.

Immagine 7:

Anche se il percorso di trazione è quasi ultimato, non siamo ancora al sicuro. La presa d’ancoraggio può essere accompagnata da una “discesa” della mano dell’arco. Si avranno allora gli stessi effetti di cui al punto 6. Niente fretta, quindi. La mano dell’arco, solo ad ancoraggio e scarico sul dorso del peso di trazione conclusi, potrà e dovrà scendere verso la zona di interesse.

Immagine 8:

Trazione con proiezione bassa (facile la distensione del Trapezio Alto) e conseguente presa d’ancoraggio/scarico, dal basso verso l’alto, in Extrarotazione. Il gioco è fatto e se davvero la ragione del disagio ha origine Tecnica, non avrete più problemi.

Immagine 9:

Da ricordare…, il mirato non è altro che il trailer dell’impatto.

 

 

 

 

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