LA SEQUENZA BASE

In mancanza di una sequenza ben precisa di tiro, sarà il caos a dominare, in piazzola prima,dentro la targa poi. Eppure , chiamando molti tiratori a descrivere, verbalmente o per iscritto, la loro personale esecuzione, spesso si notano dei “vuoti” davvero preoccupanti. Un piano d’azione preciso e dettagliato ci è, invece, assolutamente necessario. Da quanti punti questo progetto debba essere poi composto è dato, se vogliamo, piuttosto soggettivo oltre che variabile. Volendo comunque gettare le basi per un efficace controllo del gesto, perché è in fondo questo che stiamo cercando, potremo suggerire una strategia di partenza composta da almeno  nove punti.

Nove,  importanti passi.

Questi primi nove passi rappresentano di fatto le fondamenta sulle quali evolvere un’adeguata e dettagliata sequenza capace di concedervi un controllo totale della situazione prima, durante e dopo il suo sviluppo. Troppi ancora sono i tiratori che spendono un sacco di tempo in allenamenti che, in verità, non allenano nulla. Scoccare anche un numero considerevole di frecce al giorno non significa affatto garantire una performance agonistica necessariamente migliore, a meno che, a suo tempo, non si sia imparato a dirigere la nostra attenzione su almeno uno specifico aspetto del nostro processo di tiro, ad ogni singola freccia. I grandi tiratori vincenti spesso vengono paragonati a dei veri e propri robot. Ebbene, anche i più sofisticati fra i robot vengono influenzati da un programma fondato su istruzioni passo passo che alla fine, appunto saranno capaci di far muovere l’automa con impressionante precisione per innumerevoli ripetizioni. Per noi “poveri” umani  i nove punti base rappresenteranno, come già detto, le prime, necessarie stringhe del nostro programma di tiro. L’ impegno sarà quindi diretto verso il rispetto di tali step  esecutivi ad ogni singolo scocco in maniera diretta e conscia. Ovviamente queste nove tracce avranno  a loro volta in sè tutta una serie di ulteriori dettagli  che già in fase didattica avremmo riconosciuto come oggettivamente corretti. Imparare ed applicare consciamente queste prime nove chiavi di lettura farà in modo che il nostro subconscio accetti ed interiorizzi le corrette “ istruzioni d’uso”.Parleremo quindi di:

1)Posizionamento

2)Incocco

3)Settaggio

4)Pre Trazione

5)Trazione

6)Ancoraggio

7)Mira

8)Rilascio

9)Follow trough

Imparare la sequenza base.

Naturalmente la prima cosa da fare sarà quella di memorizzare questi nove punti  per poterli poi richiamare con facilità ed agio. Una volta imparati, sarà anche relativamente semplice passare ad una visualizzazione che veda noi stessi eseguirli, ovviamente nel corretto ordine, focalizzandoci inoltre , punto per punto sui dettagli esecutivi ad essi correlati. E quindi, di nuovo:

1) Posizionamento: Visualizzatevi mentre assumete la corretta postura rispetto al bersaglio sulla linea di tiro.

2)Incocco: Visualizzatevi mentre sfilate la freccia dalla faretra e quindi la fate scivolare sul rest per poi incoccarla .

3)Settaggio: Visualizzatevi mentre assestate la mano sulla grip, agganciate il rilascio al loop ( o avvolgete il cordino) ed applicate una piccola pre trazione alla corda.

4)Pre Trazione: Visualizzatevi mentre alzate il braccio dell’arco già disteso sino al livello che ben conoscete mantenendo la piccola pre trazione applicata in precedenza.

5)Trazione: Visualizzate la freccia che indietreggia grazie alla vostra trazione sino al raggiungimento del massimo allungo e oltre, quasi a voler forzare leggermente il muro.

6)Ancoraggio: Visualizzate le nocche della vostra mano dello sgancio nella zona mascellare idonea. Realizzate l’adeguatezza della presa ed il contatto con il trigger quando presente. Sentite il contatto della corda a lato della bocca e quindi sulla punta del naso. Immaginate la collimazione diottra / peep.

7)Mira: Visualizzatevi mentre raggiungete la stabilità desiderata mente il dot di mira si allinea naturalmente al centro del bersaglio fluttuando nella zona d’interesse in maniera controllata ed utile.

8)Rilascio: Visualizzate il dot di mira centrato nella zona d’impatto desiderata mentre incrementate gradualmente la tensione dorsale o mettete in atto la vostra progressiva azione di sgancio sino allo scocco.

9)Follow Trough: Visualizzate la reazione dell’arco al rilascio mentre il braccio dell’arco mantiene la linea di mira e quello di trazione scatta in direzione opposta. Il tutto sino a che la freccia non impatta sulla targa nel punto focalizzato.

Una volta riusciti, nei tempi adeguati, a memorizzare e visualizzare l’intero processo così come descritto sarete finalmente in grado di passare all’applicazione della sequenza al tiro vero e proprio. Ricordate: tanto più tempo spenderete in una visualizzazione precisa, dettagliata e fedele, più facile sarà che la “grammatica” , diventi “pratica”.

Applicare la sequenza base.

La visualizzazione, com’è facilmente intuibile, rappresenta, in qualche modo, la chiave per arrivare alla completa padronanza della nostra sequenza di tiro. Concludiamo quindi stigmatizzando come e quando

Inserire la visualizzazione ad ogni singolo scocco.

Prima di ogni tiro.

Mentalmente ripetete i nove punti chiave prima di ogni singola esecuzione. Rispettate il corretto ordine e se sarete positivamente focalizzati verso il compito, difficilmente potrete essere distratti da pensieri parassiti.

Durante Il tiro.

In maniera conscia seguitevi attraverso ogni passo della sequenza anche se quest’ultima è già capace di “camminare da sé”. Un controllo superiore potrà infatti indirizzare i dettagli insiti in ogni passo nel migliore dei modi senza per questo interferire nel fluido scorrere dell’azione.

Dopo il tiro.

Completato il tiro ripetetelo istantaneamente nella vostra mente. Questo vi permetterà veramente di imparare da ogni errore. Il confronto fra il modello originale e quello eseguito vi potrà fornire delle soluzioni praticamente in tempo reale e quindi influenzare positivamente la successiva esecuzione.

 

Sarà sicuramente raccomandabile spendere tutto il tempo necessario ad imparare ed applicare i 9 punti base prima di procedere all’inserimento di ulteriori step di esecuzione/controllo. Del resto, saranno gli  score stessi a convincervi che, dare corpo e curare al meglio la vostra sequenza, è lavoro che sicuramente paga.

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