L’ Overdraw

Accessorio controverso e, in vari tempi, molto discusso, l’Overdraw è riapparso anche sulle linee del classico Tiro Alla Targa. Pro, contro e qualche ipotesi funzionale per cercare, come sempre, di capire.

 

Balisticamente.

Vecchio di oltre un trentennio, l’Overdraw, fondamentalmente, non fa altro che arretrare (verso il tiratore) il punto di contatto/pressione della freccia rispetto al pivot del nostro compound. Questo, intuitivamente, ci permetterà di scoccare frecce più corte e quindi più veloci a tutto vantaggio della scala – mirino. Asta corta significherebbe poi una minor sensibilità al vento e la possibilità di azzardare dei FOC decisamente più “pesanti”. Per grosse linee possiamo inoltre sostenere che virtualmente, ogni pollice di Overdraw indotto, potrà sommare 3 – 4 libbre al nostro picco e quindi permetterci di optare verso un diverso spine di freccia.

 

Tecnicamente.

Come spesso accade in arcieria però, altre potrebbero essere le componenti in gioco capaci di portarci quantomeno a testare un Overdraw. Tecnicamente parlando, infatti, in prima analisi bisognerebbe considerare il teorema per cui, qualora il punto di appoggio/pressione freccia, fosse allocato direttamente sopra il polso del tiratore, gli effetti torsionali eventualmente indotti verrebbero di molto limitati considerato che, proprio dal polso, arriverebbero le componenti più negative. Allontanare da tale fulcro la culla ospitante la freccia, infatti, potenzialmente non potrebbe che amplificare l’errore.

 

Inoltre.

L’altra ipotesi accreditata al pro Overdraw parla invece dell’effetto compensazione che lo stesso vanterebbe, per sua natura, sempre rispetto alle torsioni indotte dalla mano dell’arco. In soldoni, data la posizione arretrata del punto di appoggio/pressione freccia, la stessa si opporrebbe in egual misura alla deviazione data al mirino. Certo, trovare il punto esatto di Overdraw per ottenere il miglior effetto in questo senso, abbisognerebbe di lunghe prove ma, probabilmente, il gioco vale la candela. Naturalmente, non si può essere dimentichi dei 6 Centimetri che limitano la distanza fra punto di pivot e punto di appoggio/pressione freccia secondo i regolamenti Word Archery.

 

Set Up.

L’ ultima considerazione, stavolta del tutto ipotetica anche se proveniente dai campi di gara Internazionali, ipotizzerebbe una certa facilità nel set up di freccia, grazie proprio all’uso dell’Overdraw. Molti dei tiratori Targa di alto livello, infatti, pur dotati di Overdraw, mantengono una lunghezza di freccia “normale”. Ragionevolmente, il tutto potrebbe trovare risposta

nell’allocazione del punto nodale di freccia anteriore che, qualora posizionato sul punto di appoggio/pressione o davanti ad esso (verso il bersaglio), faciliterebbe di molto il tuning.

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L’Overdraw viene da lontano…

2A 3 4

L’Overdraw è adottabile sulla quasi totalità dei poggia freccia offerti dal mercato.

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6 Centimetri è il massimo arretramento consentito dai regolamenti Word Archery.

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Overdraw dei Pro Shooter: Evidente la diversa applicazione dell’accessorio in merito alla lunghezza di freccia.

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Vari gradi di arretramento a coprire tutte le eventuali esigenze.

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Considerata l’agio nella messa a punto dichiarata dai fruitori di Overdraw, quella nell’immagine potrebbe rappresentare una ragionevole risposta al fenomeno.

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La tolleranza agli effetti torsoniali eventualmente indotti a livello grip, troverebbero spiegazione nella proiezione verticale del punto di appoggio – freccia rispetto al polso del tiratore.

Tiziano Xotti

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